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Il nome "La Malmaison" deriva da una delle residenze di Napoleone, oggi divenuta museo, “Musée du Chateau de Malmaison”; nella vita di Napoleone ha significato moltissimo e la storia racconta fosse la casa che più abbia amato.
Giuseppina la comprò con l’intento di “regalare” all’adorato marito la casa di rappresentanza più imponente ed elegante di Francia; diede incarico a due giovani architetti di ristrutturare il castello ampliandolo ed abbellendolo in maniera quasi maniacale. Divenne luogo di incontro con i maggiori personaggi del tempo, Napoleone vi fece costruire anche un teatro per offrire ai propri ospiti rappresentazioni musicali e balletti.
Dopo ogni battaglia egli amava moltissimo il ritorno a La Malmaison e continuò a trascorrervi i fine settimana anche dopo che avvenne il divorzio tra lui e Giuseppina, evento che lui, in pubblico, sintetizzò con queste parole: "Ha abbellito la mia vita per quindici anni".
Giuseppina vi trascorse ogni giorno sino al momento della sua morte che la trovò appunto a La Malmaison; laddove aveva portato il buon gusto francese unito alla cultura italiana, laddove ancora oggi sbocciano le famose rose de La Malmaison la storia racconta che l’amore tra Napoleone e Giuseppina non tramontò mai, il destino non volle la nascita dell’erede che l’Imperatore doveva alla Francia e questo li separò ma non li divise.

I locali del Ristorante "La Malmaison" rispecchiano fedelmente le stanze dell'antica residenza napoleonica... il lusso, l'eleganza e la raffinatezza degli ambienti lo testimoniano.